Ponte in affiancamento: soluzione o nuovo problema per Verderio?
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il contributo del Gruppo Consiliare SiAmo Verderio.
Mentre i dati sullo studio del traffico parlano di aumenti fino al 135% su alcune arterie, cresce la richiesta dei cittadini di una mobilitazione per chiedere soluzioni più lungimiranti.
Nel documento si ribadiva come scelta strategica
fondamentale:
- costruire un ponte viario e un ponte ferroviario in località Colnago-Bottanuco, come previsto da anni per il tracciato della tratta D LUNGA di Pedemontana, poi cancellata per mancanza di risorse economiche;
- realizzare una strada a due corsie di collegamento, invece delle otto previste per l’autostrada. In questo modo il territorio avrebbe potuto beneficiare di una nuova strada di supporto alla provinciale Vimercate-Trezzo, già oggi in forte difficoltà, su un tracciato vincolato da tempo negli strumenti urbanistici dei Comuni interessati;
- confermare, a fianco del tracciato viario previsto dalla Pedemontana Tratta D-Lunga, il doppio binario ferroviario per il trasporto merci, come contemplato negli scenari a suo tempo previsti da RFI;
- costruire un nuovo ponte, solo viario, a circa 1 km a sud del San Michele, con dei raccordi di collegamento verso est e una verso ovest;
- rafforzare il San Michele per il solo traffico ferroviario passeggeri, come avrebbe dovuto risultare dopo le opere di consolidamento effettuate tra il 2018 e il 2020, mantenendo almeno il collegamento ciclabile sull’attuale attraversamento stradale.
Cosa dice lo studio del traffico
Secondo lo studio – già ripreso da diversi organi di stampa
– la situazione più critica si registrerebbe in via Festini a Paderno d’Adda,
dove, in caso di realizzazione del ponte secondo il progetto di RFI e Regione
Lombardia, il traffico aumenterebbe del 135%. Tra le 8 e le 9 del
mattino, nei giorni lavorativi, si passerebbe infatti dagli attuali 478
veicoli a 1.123. Un incremento significativo si registrerebbe anche sulla SP
56 a Verderio, con un aumento del 39%: nella stessa fascia oraria si
passerebbe da 823 a 1.148 veicoli.
Un’ulteriore analisi
Il destino del San Michele: da candidatura UNESCO al
rischio di abbandono
Il rischio concreto è che il ponte San Michele, da opera
candidata a diventare Patrimonio dell’Umanità UNESCO, possa trasformarsi in un
monumento progressivamente destinato all’abbandono e al degrado.
Cosa fare adesso?
I Consiglieri Comunali di SiAmo Verderio sostengono le
amministrazioni dei Comuni di prima fascia nella loro ferma opposizione a un
progetto imposto, senza un’adeguata valutazione dei danni già ampiamente
evidenziati che continuano inoltre a ribadire la validità della proposta
alternativa presentata, considerandola la soluzione più coerente in un quadro
territoriale ampio, che non può essere liquidato per sole ragioni economiche,
soprattutto alla luce di scelte destinate a incidere per molti decenni.
Sindaci e Coordinamento hanno raccolto la richiesta: a breve verrà indetta una manifestazione.


Commenti
Posta un commento