VOGLIAMO IL NUOVO PONTE (MA NON NEL POSTO SBAGLIATO)
Le
Consulte dei Comuni interessati proseguono la mobilitazione
Il
giorno 19 gennaio 2026 si sono nuovamente riunite le Consulte Territorio e
Ambiente (o organismi equivalenti) dei Comuni di Imbersago, Paderno
d’Adda, Robbiate e Verderio, dopo il primo incontro dell’11 novembre 2025,
con l’obiettivo di concordare nuove azioni alla luce degli ultimi sviluppi sul
progetto di attraversamento stradale e ferroviario dell’Adda, destinato a
sostituire il Ponte San Michele.
Negli ultimi mesi, in particolare,
due eventi hanno segnato in modo rilevante il percorso.
1.
Il documento conclusivo di RFI sul Dibattito PubblicoIl
15 dicembre 2025 RFI ha pubblicato il documento conclusivo del Dibattito
Pubblico sul nuovo ponte.
Nelle
conclusioni viene ribadita la scelta politica di realizzare la nuova
infrastruttura in stretto affiancamento all’attuale ponte, come
“migliore collocazione possibile della nuova opera”. Le motivazioni addotte
sono principalmente:- mantenere i servizi ferroviari per i
Comuni direttamente collegati;
- contenere i costi dell’opera.
Nel
documento si ritiene inoltre di dover: - bandire un concorso internazionale
di progettazione;
- implementare uno studio del traffico
per valutare la sostenibilità della viabilità locale di accesso al ponte.
Tuttavia,
lo stesso documento riconosce le forti criticità emerse durante il
dibattito, riconoscendole come “questioni aperte”, rispetto alle quali si è
chiesto alla Regione di prendere posizione, e sottolineando la richiesta
diffusa di approfondire soluzioni alternative, più sostenibili dal
punto di vista tecnico, paesaggistico e funzionale per la mobilità del
territorio.
Nonostante
ciò, rileviamo con grande preoccupazione che Regione Lombardia, ad
oggi, non abbia avviato un’analisi seria e approfondita per individuare la
soluzione migliore, né abbia realmente preso in considerazione le osservazioni
del territorio.
2.
I risultati preliminari dello studio sul traffico
Il
secondo evento rilevante è la messa a disposizione della bozza
dell’analisi del traffico sugli effetti indotti dal nuovo ponte sulla
rete stradale provinciale e comunale, studio commissionato dalla Provincia di
Lecco e dai Comuni interessati.
I
primi risultati, anticipati dalla stampa, confermano un quadro peggiore
del previsto:- aumento significativo del traffico
(+ 86% di flussi in attraversamento dell’Adda; +135% sulla via comunale Festini
di Paderno);
- aumento della congestione sulle
strade secondarie subito dopo l’attraversamento del ponte;
- accumulo di veicoli nelle aree
urbane.
Un
dato è particolarmente significativo, relativo all’intero quadrante nord-est:- nello scenario attuale, nell’ora di
punta (08:00–09:00), la velocità media è di 20 km/h;
- nello scenario con il nuovo ponte
affiancato all’attuale, e altre tre opere attualmente previste nel quadrante, la
velocità media salirebbe a soli 21 km/h.
Un
miglioramento praticamente irrilevante, che diventa ancora meno credibile se si
considera che il traffico pesante genera ulteriori rallentamenti, ad esempio in
corrispondenza delle rotatorie.
Ne
emerge con chiarezza che un ponte affiancato all’attuale non risolve i
problemi del traffico e che ulteriori interventi viari minori non
sarebbero sufficienti a migliorare la situazione.
Le
nostre richieste
Alla
luce di quanto emerso, confermiamo e rilanciamo le richieste già avanzate nel
precedente documento, annunciando la prosecuzione della mobilitazione, sulla
base della seguente piattaforma: - si chiede a Provincia e Comuni di
completare e rendere pubblico lo studio sul traffico, includendo anche gli
effetti sui centri abitati attraversati, in termini di:
- inquinamento atmosferico; - rumore; - qualità della vita e frammentazione
urbana nei centri abitati attraversati;- si invitano Amministrazioni,
comitati ed Enti coinvolti a continuare insieme
l’opera di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, affinché sia chiaro
che un nuovo ponte affiancato a quello esistente porterebbe a:
- maggiore congestione; - peggioramento della qualità della
vita; - aumento dell’inquinamento ambientale
e acustico in aree densamente abitate;- si chiede a Regione Lombardia di
prendere atto di queste conseguenze e di avviare la ricerca di soluzioni
alternative, anche dal punto di vista paesaggistico, tenuto conto che:
- il nuovo ponte è necessario per il
territorio del medio Adda, ma, oltre allo scempio ambientale dell’attuale
proposta, non si possono ignorare i costi indiretti (tempi di percorrenza,
inefficienze economiche), né si può accettare che un grande investimento non
produca reali benefici e, anzi, comporti un peggioramento della qualità della
vita;
- è quindi indispensabile uno studio
ampio, esteso all’intera area nord-orientale della Regione Lombardia, per
individuare la collocazione più efficace dell’opera, consapevoli del fatto che le
conseguenze delle scelte attuate da Amministratori che decidano di ignorare
tali istanze ricadranno sulle generazioni future;
- si richiedono a RFI chiarimenti
sull’uso del nuovo ponte ferroviario a doppio binario per quel che riguarda il trasporto
merci relativi alla frequenza dei convogli, agli orari di transito e
agli impatti sul territorio;
- si chiede a Regione e Province di
coinvolgere direttamente tutti i Comuni interessati, di prima e seconda
fascia, in ogni tavolo decisionale legato al progetto del ponte;
A supporto di queste nostre richieste, si comunica l’intenzione di alzare il livello di
mobilitazione, promuovendo nuove assemblee
pubbliche e una manifestazione sul territorio, per portare la Cittadinanza a
prendere coscienza del problema e chiedere con forza alle Istituzioni competenti
l’impegno a trovare soluzioni realmente condivise e sostenibili. Consulte Territorio e Ambiente dei
Comuni di Imbersago e Paderno d’AddaGruppi di lavoro Territorio e Ambiente dei Comuni di
Robbiate e Verderio 19
gennaio 2026
Le
Consulte dei Comuni interessati proseguono la mobilitazione
Il
giorno 19 gennaio 2026 si sono nuovamente riunite le Consulte Territorio e
Ambiente (o organismi equivalenti) dei Comuni di Imbersago, Paderno
d’Adda, Robbiate e Verderio, dopo il primo incontro dell’11 novembre 2025,
con l’obiettivo di concordare nuove azioni alla luce degli ultimi sviluppi sul
progetto di attraversamento stradale e ferroviario dell’Adda, destinato a
sostituire il Ponte San Michele.
Negli ultimi mesi, in particolare,
due eventi hanno segnato in modo rilevante il percorso.
1.
Il documento conclusivo di RFI sul Dibattito Pubblico
Il
15 dicembre 2025 RFI ha pubblicato il documento conclusivo del Dibattito
Pubblico sul nuovo ponte.
Nelle
conclusioni viene ribadita la scelta politica di realizzare la nuova
infrastruttura in stretto affiancamento all’attuale ponte, come
“migliore collocazione possibile della nuova opera”. Le motivazioni addotte
sono principalmente:
- mantenere i servizi ferroviari per i Comuni direttamente collegati;
- contenere i costi dell’opera.
Nel
documento si ritiene inoltre di dover:
- bandire un concorso internazionale di progettazione;
- implementare uno studio del traffico per valutare la sostenibilità della viabilità locale di accesso al ponte.
Tuttavia,
lo stesso documento riconosce le forti criticità emerse durante il
dibattito, riconoscendole come “questioni aperte”, rispetto alle quali si è
chiesto alla Regione di prendere posizione, e sottolineando la richiesta
diffusa di approfondire soluzioni alternative, più sostenibili dal
punto di vista tecnico, paesaggistico e funzionale per la mobilità del
territorio.
Nonostante
ciò, rileviamo con grande preoccupazione che Regione Lombardia, ad
oggi, non abbia avviato un’analisi seria e approfondita per individuare la
soluzione migliore, né abbia realmente preso in considerazione le osservazioni
del territorio.
2.
I risultati preliminari dello studio sul traffico
Il
secondo evento rilevante è la messa a disposizione della bozza
dell’analisi del traffico sugli effetti indotti dal nuovo ponte sulla
rete stradale provinciale e comunale, studio commissionato dalla Provincia di
Lecco e dai Comuni interessati.
I
primi risultati, anticipati dalla stampa, confermano un quadro peggiore
del previsto:
- aumento significativo del traffico (+ 86% di flussi in attraversamento dell’Adda; +135% sulla via comunale Festini di Paderno);
- aumento della congestione sulle strade secondarie subito dopo l’attraversamento del ponte;
- accumulo di veicoli nelle aree urbane.
Un
dato è particolarmente significativo, relativo all’intero quadrante nord-est:
- nello scenario attuale, nell’ora di punta (08:00–09:00), la velocità media è di 20 km/h;
- nello scenario con il nuovo ponte affiancato all’attuale, e altre tre opere attualmente previste nel quadrante, la velocità media salirebbe a soli 21 km/h.
Un
miglioramento praticamente irrilevante, che diventa ancora meno credibile se si
considera che il traffico pesante genera ulteriori rallentamenti, ad esempio in
corrispondenza delle rotatorie.
Ne
emerge con chiarezza che un ponte affiancato all’attuale non risolve i
problemi del traffico e che ulteriori interventi viari minori non
sarebbero sufficienti a migliorare la situazione.
Le
nostre richieste
Alla
luce di quanto emerso, confermiamo e rilanciamo le richieste già avanzate nel
precedente documento, annunciando la prosecuzione della mobilitazione, sulla
base della seguente piattaforma:
- si chiede a Provincia e Comuni di completare e rendere pubblico lo studio sul traffico, includendo anche gli effetti sui centri abitati attraversati, in termini di:
- inquinamento atmosferico;
- rumore;
- qualità della vita e frammentazione
urbana nei centri abitati attraversati;
- si invitano Amministrazioni, comitati ed Enti coinvolti a continuare insieme l’opera di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, affinché sia chiaro che un nuovo ponte affiancato a quello esistente porterebbe a:
- maggiore congestione;
- peggioramento della qualità della
vita;
- aumento dell’inquinamento ambientale
e acustico in aree densamente abitate;
- si chiede a Regione Lombardia di
prendere atto di queste conseguenze e di avviare la ricerca di soluzioni
alternative, anche dal punto di vista paesaggistico, tenuto conto che:
- il nuovo ponte è necessario per il territorio del medio Adda, ma, oltre allo scempio ambientale dell’attuale proposta, non si possono ignorare i costi indiretti (tempi di percorrenza, inefficienze economiche), né si può accettare che un grande investimento non produca reali benefici e, anzi, comporti un peggioramento della qualità della vita;
- è quindi indispensabile uno studio ampio, esteso all’intera area nord-orientale della Regione Lombardia, per individuare la collocazione più efficace dell’opera, consapevoli del fatto che le conseguenze delle scelte attuate da Amministratori che decidano di ignorare tali istanze ricadranno sulle generazioni future;
- si richiedono a RFI chiarimenti
sull’uso del nuovo ponte ferroviario a doppio binario per quel che riguarda il trasporto
merci relativi alla frequenza dei convogli, agli orari di transito e
agli impatti sul territorio;
- si chiede a Regione e Province di coinvolgere direttamente tutti i Comuni interessati, di prima e seconda fascia, in ogni tavolo decisionale legato al progetto del ponte;
A supporto di queste nostre richieste, si comunica l’intenzione di alzare il livello di
mobilitazione, promuovendo nuove assemblee
pubbliche e una manifestazione sul territorio, per portare la Cittadinanza a
prendere coscienza del problema e chiedere con forza alle Istituzioni competenti
l’impegno a trovare soluzioni realmente condivise e sostenibili.
Consulte Territorio e Ambiente dei
Comuni di Imbersago e Paderno d’Adda
Gruppi di lavoro Territorio e Ambiente dei Comuni di
Robbiate e Verderio
19
gennaio 2026
Commenti
Posta un commento